Francesca Panzacchi – Vita
La vera meta non è mai un luogo ma un nuovo modo di vedere le cose.
La vera meta non è mai un luogo ma un nuovo modo di vedere le cose.
La vera casa non è fatta di tegole, porte o mattoni. La vera casa è nel cuore di quelle persone che ci fanno sentire al sicuro.
La vita non darà mai certezze, per quanto ci si sforzi nel cercarle l’unica e insindacabile è la morte. La vita è un trampolino da cui possiamo buttarci per viverla o restare fermi e immobili a subirla.
Restarmi accanto non è un “dovere”, ma un “piacere”. Voglio vicino chi ha scelto di esserci, chi ha scelto me, chi ha scelto di condividere qualcosa della sua vita con la mia. Voglio vicino a me chi ha scelto di mischiarsi con i miei se, i miei ma, le mie paure e le mie pazzie. Io so e sento che in questo modo le paure, le incertezze e i dolori hanno un peso più sopportabile e hanno l’impressione di essere meno invalicabili.
La vita è la materializzazione della materia; quando questa è mal riposta, la stessa, rimane solo tale.
Ad aspettare la vita che non è mai puntuale, ci si perde il meglio.
Non puoi pensare di puntare ad un traguardo partendo con il presupposto che tu debba riuscire a raggiungere questo obbiettivo restando fermo nel posto in cui ti trovi, senza muovere un soffio e senza proferir parola.Imporsi un obbiettivo è come scommettere su una partita, più ci metti del tuo e più il risultato potrà essere entusiasmante, per quello cerchiamo sempre di complicarci la vita, dovremmo puntare tutte le nostre forze sugli obbiettivi più difficili, così potremmo dire di vivere di sogni.