Francesca Rosi – Ateismo
L’essere umano ha la consapevolezza di essere cattivo, è per quello che prega.
L’essere umano ha la consapevolezza di essere cattivo, è per quello che prega.
La maggior parte degli uomini di oggi non sono tanto atei o non credenti, quanto increduli. Ma colui che è incredulo non è fuori dalla sfera della religione. […] Lo stato d’animo di chi non appartiene più alla sfera del religioso non è l’incredulità, ma l’indifferenza, il non saper che farsene di queste domande. Ma l’indifferenza è veramente la morte dell’uomo.
Ci sono due facce del non credere in Dio. La prima è il vero ateismo, non credere che ci sia qualcosa di più grande di noi, la seconda è il non credere a tutti quelli che dicono di parlare per mezzo di Dio, dicono che dobbiamo donare quel poco che abbiamo mentre loro sono così ricchi da sfamare migliaia di persone per chissà quanti anni, questa è ipocrisia ed io non la accetterò mai.
Il mondo stesso è una religione.
E se ci tieni così tanto a bestemmiare, fallo con qualcosa che esista davvero, non…
Non ci sono che tre tipi di uomini: quelli che, avendo trovato Dio, lo servono; quelli che, non avendolo trovato, s’impegnano a cercarlo; e gli altri, che trascorrono la vita senza trovarlo e senza averlo cercato. I primi sono ragionevoli e felici, gli ultimi sono folli e infelici, quelli in mezzo sono infelici ma ragionevoli.
L’ateismo non è né una religione né una fede, ma è semplicemente il rifiuto di credere in qualcosa senza avere elementi idonei che possono portare a credere nella stessa.