Francesca Zangrandi – Filosofia
Non voglio farti soffrire,Ma ora penso a me.
Non voglio farti soffrire,Ma ora penso a me.
Il vento sia ch’è libeccio, grecale oppur levante, aliseo, scirocco oppur ponente nessuno può toccarlo Né vederlo, Né mai persona sa d’ondesso nasce Né mai persona sa dove perisce…
Facciamo tutti parte di un Mondo che all’apparenza ci Offende,ma che in realtà semplicemente si Difende.
Crediamo di essere immortali, quando di immortale c’è solo la stupidità dell’idea di esserlo.
Trenta raggi convergono sul mozzo, ma è il foro centrale che rende utile la ruota. Plasmiamo la creta per formare un recipiente, ma è il vuoto centrale che rende utile un recipiente. Ritagliamo porte e finestre nella pareti di una stanza: sono queste aperture che rendono utile una stanza. Perciò il pieno ha una sua funzione, ma l’utilità essenziale appartiene al vuoto.
Voi mi avrete pure abbandonata ma la realtà è che siete voi che avete bisogno…
Non siete voi a centrare le buche, sono loro che vogliono venirvi incontro.