Francesca Zangrandi – Filosofia
Hai tentato di sottrarmi i sogni? Hai perso…
Hai tentato di sottrarmi i sogni? Hai perso…
Come può dirvi chiunque, non sono un tipo gradevole: non so nemmeno cosa vuol dire. Ho sempre ammirato i cattivi, i fuorilegge, i figli di puttana. Non mi piacciono gli uomini perfettamente rasati, con la cravatta e un buon lavoro. Mi piacciono gli uomini disperati, con i denti rotti, il cervello a pezzi e una vita che fa schifo. Sono loro che mi interessano. Sono pieni di sorprese. Ho anche un debole per le donnacce, quelle che si ubriacano e bestemmiano, che hanno le calze molli e il trucco sbavato. Mi interessano di più i pervertiti che i santi. Mi rilasso con gli scoppiati perché anche io sono uno scoppiato. Non mi vanno le leggi, la morale, le religioni, le regole. Non mi va di essere plasmato dalla società.
Chi disprezza una città, disprezza un pezzo d’italia è come se disprezzasse una parte del suo corpo, e del proprio essere. In fondo siam tutti italiani chi disprezza una regione e giudica gli abitanti senza una ragione non è altro che un gran coglione. Nord e sud.
Un amico si mette alla prova nella avversità, un subalterno dandogli un incarico superiore alle sue possibilità, un parente nella difficoltà, la moglie nella disgrazia.
Non è bellociò che piacema piaceciò che induce.
Un discorso è vero quando contiene due oggetti tra i quali esista un rapporto di esattezza, in altre parole una verità è esatta quando è composta da due elementi in rapporto di esattezza, come ad esempio il binomio che “parla” di due contrari, chiaro-confuso.
Breve sintesi dell’uomo occidentale: l’uomo occidentale è colui che è tormentato dal molto “avere” e dal poco “essere”.