Francesca Zangrandi – Filosofia
Perché non diciamo chi siamo?
Perché non diciamo chi siamo?
La più piccola cosa compiuta vale più di cento cose pensate.
L’intellettuale è uno la cui mente si osserva.
Ci sono occhi che guardano oltre i recinti prima di specchiarsi nei propri labirinti.
Tante… troppe volte doni l’amore a chi non comprende la tua anima.
Se il difensore pensa a diventare felice in modo da non poter essere più un difensore, se non si accontenta di questa vita così equilibrata e sicura, ottima come noi diciamo, se si lascia prendere da una stolta e puerile opinione sulla felicità, che lo spinga, in virtù del suo potere, a volere tutto ciò che v’è nello Stato, riterrà veramente saggio Esiodo, quando affermava che la metà è in certo modo più dell’intero.
Il dotto, l’uomo di scienza medio, rispetto a un genio, e cioè a una creatura che o genera o partorisce, nel più ampio senso di ambedue i termini, ha sempre qualcosa della vecchia zitella: come questa infatti non se ne intende di questi due preziosissimi doveri dell’essere umano.