Francesca Zangrandi – Filosofia
Amo i versi senza senso, perché l’uomo è sempre propenso a cercarne uno che infine crea poesia.
Amo i versi senza senso, perché l’uomo è sempre propenso a cercarne uno che infine crea poesia.
Un limite è qualcosa d’inesplorato di noi stessi! Un viaggio da compiere, con coraggio, qualcosa di cui non siamo a conoscenza. Gli dei imposero come limite del mondo le colonne d’Ercole, perché non conoscevano altro? O perché, magari avevano paura di scoprirlo? Forse vi chiederete quelli sono oggi le colonne d’Ercole che l’uomo deve superare? Sono le nostre menti che il più delle volte hanno dei parametri già precostituiti! La via può essere paragonata a un grande cubo di rubik con le sue mille sfaccettature, inizialmente può sembrare imperfetto, disordinato e caotico, ma ruotando il cubo pian piano è evidente ogni sfaccettatura, ogni realtà che ha messo in disordine il cubo, ma girando e riguardo ogni colore trova la sua giusta sistemazione dando forma al cubo facendolo tornare in equilibrio in maniera tale potrà spiegare la natura del suo caos iniziale! Questo è il limite umano.
Credi di essere, ma l’essere appartiene ad altro credo.
S’io fossi foco arderei il mondos’io fossi acqua innonderei il mondos’io fossi vento spazzerei il mondos’io fossi il mondo… beh, m’incazzerei!
Oggi sono 30 anni che servo lo stato, saprà domani lo stato servire in egual modo me?
La filosofia non è un tempio, ma un cantiere.
Ognuno di noi è unico, ognuno di noi ha un proprio cuore ed una propria anima, ognuno di noi non può essere paragonato a nessuno, perché ci sarà sempre qualcosa che farà la differenza.