Francesca Zangrandi – Filosofia
Si impara di più da chi non la pensa come noi…
Si impara di più da chi non la pensa come noi…
Come gli alberelli anche i figli si raddrizzano da piccoli.
C’è qualcosa di magico quando ti connetti a te stesso, il tuo corpo si fa retto e leggero, il tuo centro è pieno di energia e vita. Ma c’è un qualcosa di ancora più magico ed è quando in questo luogo io vi guardo, io vi vedo. Io qua sono connessa a me e a voi. A tutte le anime, alla grande verità. Da questo luogo noi ci sfioriamo e sono brividi.
L’inutilità della perfezione è il primo insegnamento da dare ai figli. Purtroppo, spesso, i figli sono succubi del fallimento dei genitori, che, a loro volta, negano di essere infelici.
In un angolo remoto dell’universo scintillante e diffuso attraverso infiniti sistemi solari c’era una volta un astro, su cui animali intelligenti scoprirono la conoscenza. Fu il minuto più tracotante e più menzognero della storia del mondo: ma tutto durò soltanto un minuto. Dopo pochi respiri della natura, la stella si irrigidì e gli animali intelligenti dovettero morire. Quando tutto sarà finito, non sarà avvenuto nulla di notevole.
Se nel mondo ci fossero più artisti e meno matematici, potremmo contare sui colori anziché i soldi, per essere felici.
L’alchimia interiore, il suono del silenzio, la via dell’opus, la via dell’amore.