Paolo Covini – Filosofia
La morte, è la continuità della vita, il perpetuarsi dell’infinito.
La morte, è la continuità della vita, il perpetuarsi dell’infinito.
Si è vecchi quando il fisico non supporta la mente.
Pian piano, l’uomo ha reso il futuro un nemico da temere.
I nuovi mali: “patriottismo o razzismo della marca” ovvero dire che è roba buona solo perché c’è scritto che viene dalla nostra nazione e non comprare altro.
Il mondo prima o poi finirà…pazienza, ne faremo un altro…e se non fosse possibile?…ci accontenteremo di ciò che ne rimane…e se non rimanesse niente?…ci accontenteremo di noi stessi… e se non rimanesse nulla di noi stessi?…non avremmo più problemi…
L’amore, come la morte, cambia tutto.
Ti detesto.Ti detesto, mi fai male, male da morire.Mi fai male perché soffro per altro e penso a te, perché sei il mio riflesso, la mia più grande solitudine di sempre.Mi fai male perché so che non mi amavi, tu non sai amarmi, nessuno sa amarmi e questo mi fa sentire sbagliata.Ti detesto perché scrivo solo sul mio dolore per te.Ti detesto perché vuoi starmi vicino, perché scrivi che stai benone.Ti detesto perché tu dimentichi in fretta e io no.Ti detesto perché fai il bravo ragazzo e perché lo sei.Ti detesto perché ti ammiro e tu stimi me.Ti detesto con le lacrime agli occhi mentre vago per la città sperando di vederti e non amarti.