Francesca Zangrandi – Filosofia
Mi domando se sono io che non ho capito come va il mondo o trovo tutte le persone che non lo hanno capito.
Mi domando se sono io che non ho capito come va il mondo o trovo tutte le persone che non lo hanno capito.
La sensibilità fa la differenza.
Il “male” c’è.Se non ci fosse sarebbe un mondo perfetto e si identificherebbe a Dio e quindi il mondo non sarebbe mai esistito.
Tutto quello che si raggiunge con fatica acquista un valore superiore.
La vita va vissuta nella sua pienezza, accettandone i dolori e assaporandone le gioie.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.
Il materialsimo finirà per dematerializzare tutto.