Jostein Gaarder – Filosofia
L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare bravi filosofi è la capacità di stupirsi.
L’unica cosa di cui abbiamo bisogno per diventare bravi filosofi è la capacità di stupirsi.
L’emozione della gioia, sta anche nel poterla condividere con chi ti vuole bene: solo così riesci a viverla a pieno!
Alfine, dunque andai dagli artefici, ché qui ero sicuro di non conoscere che poco o niente, e d’altra parte sapevo che avrei trovata gente fornita di molte belle cognizioni. E in questo non m’ingannai, ché in realtà essi sapevano cose ch’io non sapevo, e per questo riguardo eran più sapienti di me. Ma, o cittadini ateniesi, mi sembrò che il medesimo difetto dei poeti lo avessero anche i buoni artefici: pel fatto stesso che disimpegnava bene la propria arte, ciascuno presumeva d’esser sapientissimo anche nelle altre cose maggiori, e questo errore offuscava quella loro sapienza. Cosicché io, tenendo presente l’oracolo, domandavo a me stesso se preferissi rimanere così com’ero, non sapiente della loro sapienza, né ignorante della loro ignoranza, oppure aver, come han loro, tutt’e due insieme questi requisiti. Risposi allora, a me stesso e all’oracolo che mi giovava rimanere com’ero:.
Meglio un addio inespresso di un addio contemplato.
La notte è la migliore amica del pensatore.
È la normalità a spezzare il mio equilibrio.
A volte è proprio la persona che reputi più buona ad avere il male più grande dentro di se.