Francesca Zangrandi – Filosofia
È la normalità a spezzare il mio equilibrio.
È la normalità a spezzare il mio equilibrio.
La colpa dell’uno diviene colpa di tutti se i tutti ignorano la colpa dell’uno.
Il nostro pensiero è come una porta aperta sull’infinito.
È più facile scindere un atomo che abolire un pregiudizio.
Così tra questa immensità s’annega il pensier mio: e il naufragar m’è dolce in questo mare.
Le parole che scrivo pensando a voi, sono già vostre prima che io le pensi.
E a volte rimani senza parole. Per lo stupore, per felicità, per agonia. Ma rimani comunque senza la cosa che rende l’uomo più forte. L’uomo più evoluto rispetto ad altri esseri viventi. Ci limitiamo a sbarrare gli occhi, a stringere le labbra o ad aprirle. O semplicemente rimaniamo impassibili e le parole che non escono dalla nostra bocca sono proprio quelle che segnano il nostro cuore.