Francesca Zangrandi – Filosofia
Dammi un nome…
Dammi un nome…
Puoi andare via quando vuoi e come vuoi.Hai deciso di andartene sputando veleno, cercando di buttarmi a terra dopo che sai che è un periodo molto difficile per me.Fai pure!Colpisci!Sono qui, non scappo!Prova a farmi crollare…non cado, soffro ma non cado.Non starò al tuo gioco, potrei ma non lo farò.Vai pure sputando veleno, non mi tocca.Oramai ho l’antidoto.
Noi non dobbiamo avere la certezza che qualcosa duri per sempre perché sennò non lotteremo…
Quando è l’anima e non il corpo ad essere ferita, Quel dolore intermittente ma costante non si cicatrizzerà mai, anzi ti seguirà ovunque, lo vedrai dappertutto, lo inalerai nell’aria fino a pungerti i polmoni.
Il tempo sfugge a chi non sa coglierlo.
L’intero apparato della coscienza è un apparato per astrarre e semplificare – non orientato verso la conoscenza, ma verso il dominio delle cose.
L’essere umano per essenza è inquietudine.L’uomo cerca qualcosa che ha e che non ha.Se non l’avesse completamente, non la cercherebbe;se l’avesse del tutto, non la cercherebbe neppure.Se la cerca è perché c’è l’ha e non c’è l’ha.