Lucia Debora Paternostro – Filosofia
Solo chi scrive riesce a raccontarsi, chi legge impara a capirsi.
Solo chi scrive riesce a raccontarsi, chi legge impara a capirsi.
Che tristezza vedere persone che non si reputano tali e bestie che credono di essere persone.
Le civiltà decadono quando dimenticano il vecchio proverbio: “chi vuole: vada! Chi non vuole: mandi!” Come il loro dinamismo viene meno, tutto tende a fermarsi. Ci si siede, anzi: ci si sdraia. Ed il sintomo più evidente è che a funzionare sempre meglio restano solo gli organi sessuali, ricchi di una esperienza di miliardi di anni.
Mi trovo obliquo e tangente a realtà d’infiniti universi.
Meglio agire nel presente, che pentirsi un futuro.
Gorgoni, Idre e Chimere, le atroci storie di Celeno e delle Arpie, possono riprodursi nel cervello superstizioso: ma esse erano già lì.Sono trascrizioni, tipi: gli archetipi sono dentro di noi e sono eterni. Come potrebbe accadere altrimenti che lo spettacolo di ciò che, al risveglio, sappiamo essere falso colpisca tutti noi? Forse che concepiamo il terrore per tali oggetti in modo naturale, considerandoli capaci di infliggerci di danni corporali? Oh, no, affatto! Questi terrori sono di origine più antica.Sono più antichi del corpo, ovvero, anche se non esistesse il corpo, sarebbero gli stessi… Che il genere di terrore di cui stiamo trattando sia puramente spirituale, che esso sia forte, rispetto alla sua mancanza di soggetto, che esso predomini nel periodo della nostra infanzia innocente, sono tutti problemi la cui soluzione potrebbe richiedere di penetrare in qualche modo nella nostra condizione ante-moderna e gettare perlomeno uno sguardo furtivo nella terra d’ombre della preesistenza.
Le emozioni, si! Le emozioni, uniche. Indimenticabili sono quelle che hanno fatto breccia nel nostro cuore e hanno inciso in questo un sentiero che porta all’Anima. Per questo si vive, per cogliere queste irripetibili sensazioni che possono portare Gioia, dolore, nostalgia, ma che ci fanno comunque sentire “Eterni!”