Plutarco – Filosofia
Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca.
Tanto più si procede nella filosofia, tanto più si desidera ciò che ancora manca.
L’essere è sé. Ciò significa che non è né attività né passività. Non si può tuttavia dirlo “immanente a se stesso”, perché l’immanenza è sempre un rapporto a se stesso. Ma l’essere non è rapporto a se stesso, è invece se stesso. Riassumeremo tutto questo dicendo che l’essere è in sé.Che l’essere sia in sé significa che esso non rinvia a sé, come fa la coscienza di sé: questo sé esso lo è. In realtà, l’essere è opaco a se stesso e lo è perché è pieno di se stesso. È ciò che diremo meglio affermando che l’essere è ciò che è.L’essere è, l’essere è in sé, l’essere è ciò che è. Ecco i tre caratteri che l’esame provvisorio del fenomeno d’essere ci permette di attribuire all’essere del fenomeno.
Il pessimista altro non è che un realista a cui non stanno simpatici gli ottimisti.
Il giusto è l’utile della città.
Per il cameriere l’eroe non esiste: esiste per il mondo, per la realtà, per la storia.
Quando un uomo varca la porta di una casa, si può trovare di fronte a un milione di nemici.
La filosofia è quella materia con la quale e senza la quale uno rimane tale e quale!