Francesca Zangrandi – Filosofia
Quando voi cercate di farmi soccombere, io mi rialzo…
Quando voi cercate di farmi soccombere, io mi rialzo…
Terminare una bottiglia e perdersi è come terminare un viaggio senza essere arrivati.
La concorrenza è per il popolo un sistema di sterminio.
Una vita senza parola può giovare di più che la parola senza vita: c’è chi tacendo edifica, c’è chi gridando disturba; ma se parola e vita convergono insieme, formano l’immagine unica di ogni filosofia.
Dalle caratteristiche migliori di ogni essere vivente presente sulla terra, sarà creata una nuova razza umana.
Vale la pena di morire per continuare a vivere, per far si che un giusto sorriso, diventi il sorriso di un giusto. Vale la pena di morire, affinché una sofferenza temporanea, non divenga un’eterna sofferenza. Per raccontare ad altri, che l’altro è importante come te. Vale la pena di morire per sapere per chi sei vissuto, perché sei nato e se ciò che hai sempre immaginato è vero, come ciò in cui hai sempre creduto. Per capire cosa veramente è importante e cosa invece non lo è. Vale la pena di morire per lasciare ad altri l’eredità di quel che sei stato e di quello che hai imparato. Per chiarire quello che hai fatto e per cosa hai lottato… se mai hai combattuto. Vale la pena di morire per una carezza ricevuta e per una appena data, ma vale anche la pena di vivere fino all’ultima stilla, perché la vita non è una pena, ma una stella che una sola volta brilla.
“Parole al vento” parole che scorrono come tacito polline al vento. Tempo dopo potrà forse germogliare qualcosa, ma solo da pochissime spore. Il resto si perde nel vuoto.