Francesca Zangrandi – Paura & Coraggio
Lo so che tu vuoi proteggermi, e lo apprezzo, ma non capisco perché non permetti a me di fare lo stesso!
Lo so che tu vuoi proteggermi, e lo apprezzo, ma non capisco perché non permetti a me di fare lo stesso!
Il potere più grande che noi abbiamo è quello su di noi.
Camminavo ansiosamente verso l’uscita. Non sapevo nemmeno da cosa stavo scappando. I tubi sul soffitto, vecchi almeno trent’anni, avevano delle perdite e sul pavimento si erano formate pozzanghere di acqua e ruggine. Il suono del mio piede che infrangeva l’acqua rimbombò per il lungo corridoio, ed ebbi paura. Iniziai a correre prima ancora che l’eco si fosse spento dietro di me, ma sapevo che era troppo tardi. Ad un tratto comparve lui: con il volto orrendamente sfregiato e gli occhi rossi, il sangue colava dalle sue dita e seppi, senza ombra di dubbio, che Jacob era morto.
Chi nel corso della vita non ha mai commesso pazzie è un pazzo.
Eppure anche quando ci sembra di vivere in un labirinto la via d’uscita è alla nostra portata. Il vero problema è che ormai il Labirinto è un rifugio e non una trappola.
È la paura del vuoto a spingerci verso l’altro, il bisogno di sentirsi addosso la vita, ma solo chi non ama è il miglior amante della verità.
La paura della fine e del niente sapere, la paura di non poter più rivedere le anime belle, a cui tanto teniamo, le voci che in cuor nostro sentiamo.