Francesco Bruno – Stati d’Animo
La solitudine non è una soluzione alla falsità che ci circonda ma a volte è l’unica soluzione possibile.
La solitudine non è una soluzione alla falsità che ci circonda ma a volte è l’unica soluzione possibile.
Sono nato senza vestito, la mia pelle mi custodiva, mi sentii ricco: ero fortunato, ero vivo. La mia stella brillava come gli occhi di chi mi amava, ora, cresciuto guardo fuori dalla finestra, l’umano mondo è distratto. Vedo la povertà: è scolpita nei cuori. Dov’è la ricchezza sensibile dell’essere. D’innanzi alle tragedie sento un grido: sono fortunato, sono vivo.
Cristo, pensò, la gente ha intestini, bocche, polmoni, orecchie, ombelichi, organi sessuali, e capelli, pori, lingue, a volte denti, e tutte le altre parti unghie, ciglia, dita dei piedi, ginocchia, pance. C’era qualcosa di estenuante in tutto questo. Perché nessuno se ne lamentava?
Nessuno può essere interprete dell’altro. A volte neanche di se stesso ed è ciò che distingue un essere consapevole da una mina vagante.
Caro cuore deluso, maltrattato e usato. Care emozioni sprecate e vissute nell’illusione. Cara mente che non riesci mai a spuntarla con i sentimenti e a far valere la ragione su essi. Vi chiedo scusa… Scusatemi se sono una persona che vive di sentimenti e che in certi valori ancora ci crede. Scusa cuore se ho permesso ad alcune persone di ferirti. Scusatemi emozioni se non ho valutato bene a chi donarvi. Scusa mente mia, che mi illumini sempre, mi consigli con quel tuo sesto senso ma pur di seguire il cuore non ascolto. Scusate se sono una persona che vive di emozioni e crede nell’amore.
Rubo la pazienza ai Santi, Il moto perpetuo del mare ed inizio a ripulire il mio cuore.
Non riempire mai i tuoi vuoti con “chiunque”. A niente servirà, i vuoti può colmarli solo un sentimento forte e sincero. La tristezza non sparirà, ma nel momento in cui resti solo si farà sentire ancora e magari più forte di prima. Perché il “chiunque” colma in apparenza e momentaneamente, l’amore vero colma e resta.