Francesco Caliandro – Filosofia
La coscienza non giudica.
La coscienza non giudica.
Accoglie un alito di brezza la mia inquietudine, vicino a te, mare… Guizzano i pensieri, mentre antichi e recenti scheletri fluttuando tra le onde vanno e sempre tornano ad infrangersi sugli scogli del mio cuore! La già rara gocciolina di gioia rapidamente evapora, senza lasciar traccia, se non nella ricerca spasmodica e nostalgica di un’altra e un’altra ancora. Il dolore no! Al contrario, resta! Si fissa, si incrosta sulle mie rocce. In attesa di quella gioiosa goccia resta in pena… la mia pena.
La pazzia, è solo l’apice della razionalità…
Le necessità rendono l’uomo mendicante.
Verdi idee incolori dormono furiosamente.
Tutto sommato vanno valutate le giornate buone… e si và avanti, certo qualche ripensamento c’è sempre.
Dalle contraddizioni il frutto di nuove verità.