Francesco Corallo – Paradiso & Inferno
Per apprezzare il paradiso, prima bisogna passare dall’inferno.
Per apprezzare il paradiso, prima bisogna passare dall’inferno.
Se il mondo è tuo il paradiso lo prendo io. Grazie.
In paradiso non ci può essere più amore di quello che ora sto provando per te.
Sai, la vita è un giardino dove ogni giorno noi piantiamo e raccogliamo fiori che la fanno migliore. E può anche darsi che In ceri giorni, diventa tutto un deserto di disordini, dove regna il caos e l’armonia del verde, e della rifiorita “scompare”. Ma sono i problemi, le difficoltà che l’appesantiscono rendendola cupa e nera, rendendola in certi giorni invisibile. Tutti abbiamo problemi e tutti affrontano difficoltà, ma non tutti si abbattono quando i giorni si anneriscono. Quindi diamoci forza, rimbocchiamoci le maniche e diamo ai giorni avvenire la possibilità di viverci e di viversi, perché il tempo passa e non aspetta nessuno. Vivi. Ora. E le difficoltà diventeranno tenui fiori di campo che fioriscono al primo raggio di sole.
Sono il male e sono il bene, sono l’angelo e sono il demone, sono oscuro e sono crocifisso, sono il Signore e sono il padrone, sono follia e sono la calma, sono il cielo aperto e sono rinchiuso in pieno petto, sono distruzione e sono nascita sono calamità e sono positività, sono il male minore e sono il lato migliore, sono l’odio e sono l’amore, sono l’abbandono e sono il ritrovo, sono l’assenso e sono il diniego, sono le fiamme e sono avvolgente, sono la fame e sono l’abbondanza, sono il nulla e sono la danza, sono la Bestia, non c’è soluzione, sono l’inizio… che precede la conclusione.
Ti chiedo di avere pazienza, tanta. Ho viaggiato nei miei peggiori inferni. Tu sei per me tanti piccoli paradisi.
Il nostro fine è la nostra fine, non ci sono altre alternative. Dite che ho poca fantasia, beh allora non andrò in paradiso, ma voi però andrete all’inferno.