Francesco Costanzo – Filosofia
La ricerca dell’armonia è quanto di più immorale l’uomo possa compiere, poiché la cerca nell’ordine e l’armonia è nel disordine. Il Caos rende bella la natura.
La ricerca dell’armonia è quanto di più immorale l’uomo possa compiere, poiché la cerca nell’ordine e l’armonia è nel disordine. Il Caos rende bella la natura.
C’è sempre una parte di noi che non mostriamo mai agli altri, come il lato oscuro della luna.
Ogni rappresentazione a una sola tinta ha i difetti propri di tutte le formule generalizzanti, perché spinge a non dare importanza alle sfumature.
I numeri viaggiano, perché non possono restare; viaggiano per ritrovarsi, poiché gli hanno sciupato il tempo, e non riescono più a guardare. I numeri viaggiano, rischiando tutto ciò che hanno, perché seppur lacerati dall’impetuosa tormenta, non hanno smesso di sognare. I numeri hanno un cuore capace di amare; i numeri hanno un’anima, in grado di sentire, i numeri hanno un corpo, che non si può ignorare, e ci vengono a cercare, perché vogliono farsi amare. I numeri hanno tutto quel che serve per non essere chiamati in %, perché i numeri sono uomini da amare.
Una vita senza parola può giovare di più che la parola senza vita: c’è chi tacendo edifica, c’è chi gridando disturba; ma se parola e vita convergono insieme, formano l’immagine unica di ogni filosofia.
La parola: quell’innato strumento che eleva l’essere umano dagli animali limitandolo rispetto ad essi.
L’esistenza scivola nell’essere come la mela nell’acqua.