Francesco Costanzo – Filosofia
VeritàOgni uomoti trovaquando guarda il mondodall’alto di una montagnaquando fissa il cieloin un notte di stelle.
VeritàOgni uomoti trovaquando guarda il mondodall’alto di una montagnaquando fissa il cieloin un notte di stelle.
Si può vivere senza musica, con poco denaro, senza filosofia, senza amore. Ma mica tanto bene!
Stelle fugaciOcchi spentierano divenute nel cielodue stelle lucenti.Troppo in fretta hanno brillatotroppo in fretta tutta la loro lucehanno emanato.Ed orail buio è ritornato.
Ciò che noi chiamiamo natura è un poema chiuso in caratteri misteriosi e mirabili. Ma se l’enigma si potesse svelare noi vi conosceremmo l’odissea dello spirito, il quale, per mirabile illusione cercando se stesso, fugge se stesso; poiché si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraverso una nebbia sottile, quella terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni splendido quadro nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall’Ideale, e non è se non l’apertura, attraverso la quale appaiono nel loro pieno rilievo le forme e le regioni di quel mondo della fantasia, il quale traluce solo imperfettamente attraverso quello reale. La natura per l’artista è non piú di quello che è per il filosofo, cioè solo il mondo ideale che apparisce tra continue limitazioni, o solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma in lui.
Delle opinioni altrui sentenzia, solo chi sente toccarsi esistenza.
Una persona non può essere disturbata da un’altra. È solo la persona stessa che può disturbare la propria equanimità.
Nella dorata guaina della compassione si nasconde talvolta il pugnale dell’invidia.