Francesco Cusan – Sogno
Non possiedo null’altro che sogni.
Non possiedo null’altro che sogni.
A Volte i sogni muoiono quando non ne possono più.
Ogni tanto c’è bisogno di sparire così che qualcuno possa farti tornare attraverso un sogno.
Aspetterò domani e poi domani e poi domani ancora… ecco… mi regalerò una speranza ogni mattino…
Polvere di pioggia ad annaffiare le radici di un arcobaleno dimenticato; le nuvole distratte ospitano un raggio di sole timido ma ancora sorridente. Su quella curva dalle mille tinte, scivolano giù cascate di parole, formando uno stagno indaco, ai piedi di una valle senza tempo.
I sogni diventano realtà.
I sogni sono come i castelli di sabbia, si costruiscono e alimentano con le migliori speranze poi: il vento, il mare oppure la semplice realtà si occupa di loro.