Francesco De Gregori – Viaggi e vacanze
Alla fine di un viaggio c’è sempre un letto da ricordare, un viaggio da ricominciare.
Alla fine di un viaggio c’è sempre un letto da ricordare, un viaggio da ricominciare.
Ogni passo che facciamo nella nostra vita ha un valore per ognuno di noi diverso, a volte si percorrono strade impraticabili con la speranza che diventino tali da poter essere vissute ed alle volte si percorrono strade che sentiamo nostre e che sono l’ossigeno per noi e per la nostra vita.
Tutti che fanno l’autostop. Tutti che viaggiano sulla ferrovia.
Vacanza [1]: la mancanza di qualcosa, che comporta un’incompletezza solitamente temporanea. A riguardo gli antichi parlavano di “orror vacui”, intendendo con ciò la tendenza della natura a riempire tali vacanze.Vacanza [2]: quando non sai perché parti, non sai dove vai, non sai quando arrivi, non sai come torni.
Lo vedi tu com’è, bisogna fare e disfarecontinuamente e malamente e con amorebattere e levare, Stasera guardo questa stradae non lo so, dove mi tocca andarelo vedi siamo come cani, davanti al mare.Lo vedi tu com’è, è prendere e lasciareinutilmente e crudelmente e per amorebattere e levare. Ma non lo vedi come passa il tempocome ci fa cambiare, e noi che siamo come canisenza padroni.
DolceamaroChe cosa strana è la Felicità:mentre pensi di averla qua,”paf” e scompare già!Lieve di un soffio impalpabilecome zucchero a velomentre ti fa gustare il candore di un attimogià non senti più il dolce sul palato,perché il salato è appena tornato.Ti resta così l’amarezza di non averlo che assaggiato…quell’attimo tanto sospirato!
Le avventure più belle sono quelle in cui ci si lascia trasportare dai sogni e dall’improvvisazione.