Francesco Galizzi – Abitudine
A volte mi esagero.
A volte mi esagero.
M’abituerò. M’abituerò ad appoggiare la mia mano al muro, certo, la tua spalla era più morbida, ma devo abituarmi all’idea che non è più qui per sorreggermi. M’abituerò a star zitta, ormai nella stanza accanto non c’è più nessuno che mi ascolti. M’abituerò a fare a meno delle tue scuse inutili, dei tuoi ti amo fasulli, dei tuoi “non posso fare a meno di te”. M’abituerò anche a non amarti più, ma non adesso, col tempo forse. M’abituerò a tutto, ma una cosa è certa, non riuscirò mai ad abituarmi all’idea che mi ci devo abituare.
A volte mi esagero.
Al festival dell’ovvio regalano i biglietti: ecco spiegata la ressa.
Il senso di appartenenza non consiste nel ciò che possediamo, ma da ciò che decidiamo…
Il non avere nulla da fare è piacevole solo quando si dovrebbe fare qualcosa… Nel…
Le parole, si sa, sfidano il tempo. Una buona lettura, prima di andare a letto,…