Francesco Galizzi – Felicità
Cerchiamo di fuggire la vergogna più di quanto cerchiamo di raggiungere la felicità.
Cerchiamo di fuggire la vergogna più di quanto cerchiamo di raggiungere la felicità.
La felicità consiste nell’illusione.
Felicità è anche aprire un buon libro per studiare e imparare qualcosa di nuovo, battibeccare per futilità con mamma, farsi abbracciare dalla propria migliore amica, passeggiare indossando quel maglione anni ’80 scovato al mercatino delle pulci, andare a trovare l’instancabile papà a lavoro, meravigliarsi per le luci di Natale, emozionarsi al chiarore della luna, farsi coccolare dalla propria sorella, giocare col nipotino che diventa sempre più bello, ricevere la telefonata inaspettata di un’amica, mettersi di fronte allo specchio e apprezzare quel che si vede riflesso.
C’è un profumo che non scorderò mai. È il profumo della tua passione, ora fa parte di me.
Divertimento: gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno preso partito, per rendersi felici, di non pensarvi.
Vorrei ricavare felicità da luci e suoni, una giostra sarebbe il mio carburante. Il volteggiare dei cavalli il mio sogno. La musica la mia realtà.
Non crederò mai che la felicità non esista. Esiste ma ha forma particolare che si chiamanoattimi.