Francesco Galizzi – Stati d’Animo
Sogno di una lingua che del condizionale non ammetta il tempo passato.
Sogno di una lingua che del condizionale non ammetta il tempo passato.
I miei pensieri sono frutto di parti travagliati. Liberi dalla placenta creativa, non soffrono l’altrui giudizio, ma s’offrono al mio supplizio.
Si è davvero liberi quando il cuore non ha più catene.
Non sopporto quelle persone che sono di tante parole, che si lamentano per gli atteggiamenti degli altri, che criticano per ogni minima cosa, che pensano di avere sempre ragione ma mai dicono “sta volta ho sbagliato io”, non sopporto chi osserva tutti i passi degli altri ma ai loro passi errati non pensano, non sopporto chi pretende rispetto e sincerità quando sono i primi a dimostrare il contrario.
La vita di una persona è un po come il mare. Nel mare se non sai nuotare affoghi e così anche nella vita, se non sai restare in piedi affondi nel dolore. Nelle acque del mare in alcuni casi basta un buon salvagente, ma il salvagente della vita si chiama “Coraggio” oppure “Forza” e non tutti riescono ad indossarlo in tempo.
Un piccolo sorriso nasce e sfugge dalle labbra di luce innocente ed inconsapevole, lento scorre sulle guance per poi dolcemente naufragare in questo cuore costellato.
Quando in un rapporto, sia di amicizia che di vita coniugale, manca la fiducia e il rispetto è meglio andare ognuno per la propria strada.