Francesco Giombini – Vita
Non dobbiamo aver paura di quanto lungo sarà il viaggio, se ogni passo che faremo sarà nella direzione giusta.
Non dobbiamo aver paura di quanto lungo sarà il viaggio, se ogni passo che faremo sarà nella direzione giusta.
Beato chi vive della vita degli altri. Io trovo a malapena il tempo per vivermi la mia.
Non è giusto scacciare i nostri mali. Essi ci appartengono, li dobbiamo accettare ed essere in pace con loro.
Ci sono strade che non vorresti mai prendere, le percorri nonostante tu sappia che forse non arriverai mai; non ti chiedi neanche se potrai tornare indietro e ancora vai cammini e prosegui cosa ti spinge ad andare avanti non lo sai nemmeno tu. Sarà solo e sempre la voglia di arrivare a destinazione per non vedere più quello che hai lasciato dietro. Perché comunque sai che c’era un sogno raggiungibile dopo tanti ostacoli e perché sai che in ogni ostacolo crescevi tu.
Nel dolore non si vede, non si comprende che comunque sia la vita è un’avventura meravigliosa.
La vita ha una grande, grandissima sala d’attesa. Fissi la porta di quell’ascensore che speri si spalanchi all’improvviso. C’eri arrivata, eri lì, ti avrebbe portato in alto, lì a quel settimo cielo di cui avevi sempre sognato le nuvole e gli angeli, ma qualcuno più veloce l’ha chiamato prima di te; pensavi andasse su, invece l’hanno chiamato da sotto: avrebbe fatto meglio a far salire te! E le vite di tutti sono porte scorrevoli di ascensori di antichi palazzi che hanno dentro storie, quadri appesi a chiodi arrugginiti, stanze, segrete, sotterranei, armadi abitati da scheletri, pareti umide e qualche ornamento sfarzoso qua e là. Quanti ritardatari e quanta gente rimasta giù in questa grandissima sala d’attesa. Si fanno anche bell’incontri di tanto in tanto, altre volte brutti, ma ad accomunarci questa stessa necessità di raccontarci le vite e di quella volta in cui abbiamo perso l’ascensore e siamo rimasti a terra. Non ti resta che aspettare che la porta si apra per portarti a casa tua, lì al piano che ti è stato assegnato.
Esiste un mondo dei vivi a un mondo dei morti. Il ponte è l’amore, l’unica verità, la sola sopravvivenza.