Francesco Iannì – Abilità
Inutile rimanere sé stessi, se non si è mai accettati dagli altri. Inutile cambiare, se non si è in grado di accettarsi neppure cambiando. Forse, bisognerebbe trovare un giusto compromesso tra il piacere e il piacersi.
Inutile rimanere sé stessi, se non si è mai accettati dagli altri. Inutile cambiare, se non si è in grado di accettarsi neppure cambiando. Forse, bisognerebbe trovare un giusto compromesso tra il piacere e il piacersi.
Ci si serve spesso di una cosa non nostra…ci si serve spesso fino a che non è consumata, rovinata o finita…ci si serve spesso perché non ci basta la nostrao meglio forse ci si serve perché non vogliamo utilizzare la nostra…ci si serve perché è comodo, come è comodo usare…usare all’occorrenza per poi pulirsi i piedi ed andarsene senza voltarsi…è vero ci si serve spesso di una cosa non nostra e che non potrà mai essere nostra…la sensibilità è scomoda e se non ce l’hai è abbastanza servirsene dove esiste… dove c’è… dove si usa ma poi rimane…e noi rimaniamo intoccabili!
Scopro di essere stato ingiustamente usato e, dopo l’inevitabile rabbia iniziale, provo solo un immenso senso di schifo. E, detto sinceramente, perdere certe persone è tutto di guadagnato.
Sciorinare ammiccanti parole è come comporre musica.”Strimpelli” una notte intera e nel mezzo c’è una canzone.
I genitori insegnano ai propri figli che sbagliando si impara. Io, piuttosto, credo di stare imparando a sbagliare. E credetemi quando dico che è tanto più prezioso un errore scomodo di una decisione corretta preconfezionata.
Dubita dei “per sempre” e non credere al “mai”.
Ho imparato a trattare le piccole cose, perché dalle piccole cose spesso si arriva alle grandi imprese.