Francesco Iannì – Arte
La mia unica valvola di sfogo contro le brutture di questo mondo è l’arte come espressione personale delle mie emozioni tormentate.
La mia unica valvola di sfogo contro le brutture di questo mondo è l’arte come espressione personale delle mie emozioni tormentate.
Mi inchino a chi, dell’arte, ha fatto un fine, non un mezzo per stare sotto i riflettori. Di chi ha scelto una vita in piena sintonia con essa, senza badare agli applausi ed ai consensi, ma solo ai propri sentimenti più reali e profondi. A voi, i miei rispetti.
Vorrei potermi dissolvere come semplice carta bruciata e finire in un breve attimo di esistere, se avessi la certezza di poter portare via con me il mio passato e ogni qualsiasi traccia che possa poi farmi ritornare in vita.
La pittura è un’arte essenzialmente concreta e può consistere soltanto nella rappresentazione delle cose reali…
Il vero perdente è chi non si mette mai in gioco.
Prendete un giornale. Prendete le forbici. Scegliete nel giornale un articolo della lunghezza che desiderate per la vostra poesia. Ritagliate l’articolo. Ritagliate poi accuratamente ognuna delle parole che compongono l’articolo e mettetele in un sacco. Agitate delicatamente. Tirate poi fuori un ritaglio dopo l’altro dispondendoli nell’ordine in cui sono usciti dal sacco. Copiate scrupolosamente. La poesia vi somiglierà. Ed eccovi divenuto uno scrittore infinitamente originale e di squisita sensibilità, benché incompresa dal volgo.
Senza alcun dubbio è molto più semplice conformarsi col resto del mondo piuttosto che andare controcorrente, ma bisogna pure evitare di trasformarsi in un anticonformista testardo che non vuole vedere negli altri ciò che li rende davvero preziosi.