Francesco Iannì – Comportamento
Il pessimista finisce per incrociare le braccia.
Il pessimista finisce per incrociare le braccia.
L’infinito duello tra credenti e non credenti è diventato un’ostinazione senza pari da qualche tempo ad oggi. Si tratta, a mio parere, di una rissa psicologica del tutto impulsiva e nevrotica, come lo sono tutti gli atti di ostilità o di provocazione reciproca, tra quelli che si credono padroni della verità e, per questo, giungono a calpestare l’altrui libertà di agire, pensare e vivere la loro vita a loro modo o in conformità con le loro convinzioni religiose, ateiste o semplicemente ideologiche.
Devo scacciare la vanità con la vanità.
Chi non fa mai nulla per paura delle conseguenze, dovrebbe sapere che non far nulla potrebbe avere conseguenze anche peggiori.
Mi ribello al torpore che logora la mia emotività e mi fa vivere in un limbo… cambio volto e mi risento nuovamente energica.
Non voglio scegliere le persone in base a cosa mi danno, ma per quello che mi lasciano anche quando non ci sono. Scelgo in modo sincero e spontaneo perché di sincerità e spontaneità ho bisogno. Mi godo la vita e la loro compagnia perché il tempo passa in fretta e quando il mio sarà finito avrò cose vere da poter ricordare!
Più cerchi di essere comprensivo e più le persone si sentono in diritto di ferirti….