Francesco Iannì – Comportamento
Ho aspettato un autobus che mi portasse in centro; ma dopo ore di vana attesa, ho preferito andare a piedi.
Ho aspettato un autobus che mi portasse in centro; ma dopo ore di vana attesa, ho preferito andare a piedi.
La gioia più grande che avrei mai potuto avere sarebbe senz’altro stata quella di guardare i tuoi occhi. Gli occhi di una sorella che continuo a vagamente a cercare consapevole che non c’è… manca il legame di sangue… mancherebbero ammesso e non concesso la trovassi ora, venti anni di vita distinta…Tutte disunità non ricomponibili!
Che c’è? Non ti piace il mio atteggiamento, faccio pena, mi comporto male? Sono spiacente…
Le umiliazioni cagionate dai figli sono indelebili; paiono piaghe vive che si rinnovano di giorno…
Se due persone stanno male, ma continuano a incolparsi a vicenda non sono due persone…
Non sarò mai come ho cercato di essere “per te”, ma come ho capito che…
Più ci sentiamo al sicuro, più siamo buoni con gli altri; è il sentimento della paura, solitamente, a tirar fuori la parte più meschina di noi stessi.