Francesco Iannì – Destino
Vi sono dolori che non bisogna sfuggire, poiché spesso da un male si arriva a un bene.
Vi sono dolori che non bisogna sfuggire, poiché spesso da un male si arriva a un bene.
Dobbiamo pensare che tutto ciò che ci tormenta è ben piccola cosa visto dalle lontanissime stelle?Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combattere per la nostra briciola di giustizia, o le stelle crolleranno?
È la stessa strada che ti ha fatto perdere a riportarti a casa.
Che cosa vuole diventare l’Uomo, da cosa vogliono fuggire i Santi, rapendo, tenendo prigioniero e macellando il Fuoco Segreto per moltiplicarsi da esso? Il Creatore? Per creare cosa? Il cibo bruciante da apparenze splendide e menti acute, ma la carne mortale non può reggere sotto un siffatto potere. Resisterà un milione di anni, forse un miliardo, ma dopo indecente condotta davanti alle creature di altre stelle, nei maligni e malfidati consigli del Maestro, la Maschera, Gesù, che ha voluto salvare la Maddalena, la Rosa, volendosi rendere immortali (l’odio a quanto pare è sconfinato in pazzia), si sono condannati, lo spirito e la materia arderanno come torcia in un ultimo e insanabile singulto di tenebra.(Non cuore d’inchiostro, ma Mente Scientifica. Non il desiderio di spostare gli oggetti col pensiero, ma il desiderio di onestà e di ottenere le cose con le proprie forze, salverà i discepoli. Nessun maleficio può cambiare la verità, non per moralità, ma per sopravvivenza.)
Un giorno qualcuno mi disse che… era destino.Un giorno qualcuno mi disse che… il destino non esisteva.Un giorno qualcuno mi disse che… dipendeva solo dal destino.Ma allora questo destino… c’è? Non c’è? O ce fa?
I paraocchi, i tappi alle orecchie, le maschere. Un giorno, tutto questo ci verrà tolto. All’atto del giudizio.
Non c’è più niente per noisiamo tagliati fuorivitasocietàmondo di merdapossiamo solo affogarciil fine settimana attendiamoper morire annegati.