Gabriele Martufi – Destino
Il tempo vola e noi precipitiamo.
Il tempo vola e noi precipitiamo.
Le esperienze fallimentari passate, non rendono più saggi e accorti, solamente più rintronati.
Il mio destino è la cecità, per questo scrivo come fossi uno tsunami e come se non volessi perdere il tempo che mi rimane.
Un piccolo segnale può indicare l’arrivo di una catastrofe.
Solo nella spensieratezza c’è la vera vita. Come quando non c’è più speranza, allora si vive appieno il tempo che resta.
Il tempo scorre così lentamente, ma non bisogna esitare. Quando ti accorgerai che non puoi più tornare indietro, sarà comunque troppo tardi per te, ed facile dire che oggi sei un angelo, da amare e coccolare. Ma lo sai anche tu che quando arriverà il momento, sarai un “demone” da trattare male.
Il peso del mio passato rallenta così tanto il cammino nel mio presente che quando alzo gli occhi… sono già nel mio futuro.