Francesco Iannì – Modi di dire
Se il “ti voglio bene” fosse a pagamento, non lo si sentirebbe dire così spesso.
Se il “ti voglio bene” fosse a pagamento, non lo si sentirebbe dire così spesso.
Balliamo, cantiamo, giochiamo e vociamo tutti insieme in una grande favola che nessuno sa cos’è. Viviamo in un immenso, straordinario universo che non riusciamo a capire come sia nato.
Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di perseguitare un’altra persona in nome dei propri tormenti.
Sembra proprio che certe persone debbano stare sempre insieme. O forse è proprio così, scritto nero su bianco da qualche parte. Puoi sperare in un viaggio improvviso, in un tradimento scoperto, che uno dei due apra finalmente gli occhi sull’altro; magari si allontaneranno per un po’ e tu penserai che, finalmente, giustizia è stata fatta. Finché non li rivedrai insieme, inseparabili ancora una volta, e imparerai a tue spese che certi rapporti sono più forti della lontananza, dei mesi e persino della logica.
Chi troppo vuole nulla stringe dice un proverbio, mai pretendere troppo, il rischio è solo di restare a mani vuote.
Agosto è finito. Il mare oggi abbiamo salutato. C’è chi torna al lavoro, chi a studiare, chi domani va a vendemmiare.
Le principali cause di stress sono il tempo e gli altri. Mentre il tempo ci manca sempre, probabilmente di “altri” intorno ne abbiamo fin troppi, se il nostro principale problema è quello di controllarli.