Francesco Iannì – Paura & Coraggio
Ogni uomo agisce motivato da tre sole cose: paura, speranza o abitudine.
Ogni uomo agisce motivato da tre sole cose: paura, speranza o abitudine.
Un’esistenza senza passioni è un’esistenza inutile.
Spesso le persone che temiamo di più sono solamente la reincarnazione delle nostre paure. Scomparendo la nostra paura, scompare anche l’idea che ci siam fatti di loro.
Non state insieme per evitare la solitudine! Piuttosto, fidanzatevi per amore!
Vestirsi dell’emozione che si vuole mostrare è il solo modo per andare avanti.
Bisogna credere. È questo il punto. Non crediamo mai in quello che dobbiamo fare e ci lasciamo fermare dai pensieri che ostacolano l’obiettivo e ci fanno cadere e li si capisce chi è forte e chi no. Chi è forte si rialza e combatte, chi non lo è cambia strada. Bisogna combattere per quello in cui crediamo.
La volgarità è il pretesto principe con cui i tromboni, di tutte le epoche, hanno cercato di tappar bocca alla satira. Si parva licet, anche del Boccaccio dicevano che era volgare e anche lui difendeva la sua arte, come me in questo momento. La verità è che la satira non è volgare, è esplicita. La satira usa come tecnica la riduzione al corporeo, alle esigenze fisiologiche primarie: mangiare, bere, urinare, defecare, scopare. Lo fa per sovvertire le gerarchie costituite. È il potere liberatorio della satira, secondo la tradizione millenaria che dalle sette dionisiache arriva fino al nostro Carnevale. Non esiste sacro senza profano. Il sacro senza profano diventa integralismo.