Francesco Iannì – Progresso
Quando non riusciamo ad andare avanti, vuol dire che qualcosa di noi è rimasto indietro.
Quando non riusciamo ad andare avanti, vuol dire che qualcosa di noi è rimasto indietro.
Più una società si apre al progresso più si chiudono le menti di chi ne beneficia.
Loro non lo sanno, ma gli anticonformisti, in realtà, si conformano nel loro essere tali. Il punto è che la società è sbagliata già nella sua definizione; come si può definire un individuo, se poi questo vale solo all’interno di un gruppo in cui ogni precisazione perde di senso? Forse l’opinione dell’uno potrà valere soltanto quando ogni continente sarà popolato da un solo uomo.
Spesso abbiamo bisogno della spinta di qualcuno per diventare chi vogliamo essere.
Nulla è impossibile, solamente i limiti del nostro spirito definiscono certe cose come inconcepibili. Spesso è necessario risolvere molte equazioni prima di accettare un nuovo ragionamento. È una questione di tempo e di limiti del nostro cervello. Trapiantare un cuore, far volare un aereo di trecentocinquanta tonnellate, camminare sulla luna ha richiesto molto lavoro, ma soprattutto molta immaginazione. E quando i nostri grandi sapienti affermano che è impossibile trapiantare un cervello, viaggiare alla velocità della luce, clonare un essere umano, io mi dico che non hanno capito niente dei loro limiti, quelli di considerare che tutto è possibile, ed è solo una questione di tempo, il tempo di comprendere in che modo sia possibile.
Il nostro ego è certamente in grado di elaborare e superare una critica, ma se questa è gratuita, pregiudiziale o semplicemente inopportunamente indelicata, non produrrà altro che barriere deleterie.
L’ottimismo è la fede delle rivoluzioni.