Angela Randisi – Progresso
Non lasciare che il progresso si imponga come ragione di vita.
Non lasciare che il progresso si imponga come ragione di vita.
Il cellulare: privazione della privacy, impossibilità di ritrovarsi nella propria intimità senza essere disturbata da uno squillo, angoscia dei genitori nell’irreperibilità, guinzaglio della libertà!
Nella società che, illusoriamente, tende al raggiungimento della perfezione, in cui l’uomo, incapace di confrontarsi con il senso del limite, deve vincere sempre e a qualsiasi costo, la debolezza è vista non come una condizione normale e mutabile, bensì come una colpa. Ma la forza stessa che ignora di poter venir meno, a un certo punto, non è forse un ostacolo ancor maggiore della debolezza primaria?
La tecnologia esige che la si rincorra costantemente, altrimenti accelera ulteriormente il passo.
Del progresso fa parte anche la retromarcia.
Dietro i paesaggi della vita si velano fitte foreste dove a volte è impossibile uscire dai grovigli delle sterpaglie che intralciano il cammino.
Nel silenzio della mia anima sento le voci dell’indifferenza umana.