Francesco Iannì – Stati d’Animo
Non c’è aguzzino peggiore di sé stessi.
Non c’è aguzzino peggiore di sé stessi.
Quando un amore finisce possiamo tapparci occhi. Naso e orecchie e nadre avanti, il vuoto e la tristezza si riempiono con la superficialità, tutto fino a quando non si decide di guardarsi dentro e fare i conti con se stessi! Troviamo rimpianti o illusioni!?
Non pensare chi solo chi ti dice di capirti ti vuole bene ma anche chi nonostante tutto ha sempre un pensiero per te.
Io non sono certa che nella mia vita io abbia fatto sempre e solo cose giuste, anzi. Ho fatto molti errori e ne sono consapevole ma la differenza tra i miei errori e quelli di altre persone è che io ho imparato la lezione e non gli ho ripetuti. Altri direi che hanno perseverato assai.
Soltanto la stupida ragione dà il suo verdetto senza prima recarsi al cuore e domandarglielo se fa bene.
E se mi chiedi come va potrei dirti che ho una favola da raccontare Potrei inventarla sul momento mentre gente ad occhi bassi ci sta passando accanto potrei farti vedere con leggiadra fantasia i paesi che si svuotano le persone che indignate vanno via no non parlerò di maghi streghe o di indovini ma racconterò di orchi vestiti come i preti che violentano i bambini. Se mi chiedi come va potrei dirti lascia stare guardati intorno io sono stanco di raccontare.
Lei era fatta così, e con lei i suoi sbalzi di umore. Spesso le veniva da sorridere anche quando era difficile trattenere le lacrime.