Francesco Iannì – Stati d’Animo
Tutto sarebbe più semplice, se nel campo dei sentimenti vigesse la meritocrazia.
Tutto sarebbe più semplice, se nel campo dei sentimenti vigesse la meritocrazia.
Questa è la mia croce, per fortuna anch’io ho una croce da portare, perché senza croce, non c’è risurrezione.
A me non piacciono le prese in giro, ho rispetto per le persone, per gli amici, e soprattutto per i sentimenti.Ma quando incontro persone come te mi “pento” d’esser così. Non meritate né rispetto, né amore vero.
Soffermarsi a pensare, riflettere, gioire, mettere in ato tutti quei piccoli gesti fatti durante la giornata che diventano come abitudini, collegati a quei ricordi vissuti in un inizio d’autunno, contenuti in una vita di coppia.Questi gesti condivisi con una persona speciale, una persona che ad ogni momento della giornata, ti prende la testa, il cuore, tutta te stessa, in ogni sua forma, desiderio di passione, di complicità, di tenerezza e dolcezza.Soffermarsi sull’amore e ascoltare il cuore.
Così come la menzogna, anche la verità è solo una questione di tempo.
Accordo parole, strimpello versi, mi arrangio i testi senza seguir alcuna metrica; ad ogni do, anticipo un “no” ed il sol mi dà fastidio. Piena di bemolle e diesis, aspetto un la che dia vita al mio pentagramma interiore che non segue sinfonia alcuna, ma sa di marcia, ‘ché mi ritrovo ad andare per il mondo come fossi un soldato allineato ad un reggimento di cattivi pensieri e che non ha mai smesso, per tutta notte, di stare sull’attenti.
Fulmini, vento, tuoni e pioggia. No, non osservo il mondo fuori dalla mia finestra, mi affacciavo un attimo dentro di me, attendendo la neve a ovattarmi la vita.