Francesco Iannì – Tristezza
Chi non ti considera, non merita il tuo dolore.
Chi non ti considera, non merita il tuo dolore.
Non sto piangendo, sto lubrificando il mio animo.
“Volere è potere”, dice un povero e presuntuoso illuso con deliri d’onnipotenza.
Esiste una malinconia dolce e priva di dolore: è quella per la tenue musica della caducità. Caducità senza la quale non sarebbe possibile essere toccati da cotanta bellezza.
Dimmi cosa senti, dimmi a cosa pensi, vorrei sentire addosso le tue mani il tuo cuore, ma sento solo i tuoi silenzi che fanno male alla mia anima.
In ogni rapporto di coppia e con qualsiasi persona, ormai, preferisco donarmi a piccole dosi; non lo faccio per egoismo, ma per salvaguardare me stesso.Mi metto in gioco solo a metà, non facendomi coinvolgere più di tanto, ma a me va benissimo così.
Aspetto. Aspetto il passare del tempo e con ogni secondo muore la speranza, la speranza che non voglio avere come una stampa di certezza sull’anima.Non soffro più, ma aspetto ancora.Aspetto che si spezzi il credo nel mio cuore.Aspetto di non accorgermi più dei gabbiani che volano sul cielo.Aspetto di vedere i colori del tramonto e non la montagna dietro quale riposa il sole.Aspetto il momento in cui non aspetto più…