Francesco Iannì – Tristezza
Un dolore ricordato non è sempre dolore; a volte, diventa quasi un ricordo nostalgico.
Un dolore ricordato non è sempre dolore; a volte, diventa quasi un ricordo nostalgico.
Quando esauriamo le lacrime, non ci resta che ridere.
Lascia che il dolore maturi il suo tempo. Cadrà a terra come le foglie d’autunno. Il vento lo spazzerà via e l’inverno lo congelerà, lasciando spazio a una nuova primavera…
Soltanto la certezza della completa inutilità dei miei sforzi può inibirmi nell’agire. Ometto di esplicitare un mio personale punto di vista solo quando ho la consapevolezza che niente di ciò che potrò dire verrà compreso.
Talvolta si prende come cattiva abitudine l’essere infelici.
Sei l’esatto contrario di ciò che credevo tu fossi. Eri così credibile da illudermi, ma la tua voglia di illudere era talmente straripante che inavvertitamente vi sei inciampato, e così il tuo bell’involucro è rotolato via come un guscio vuoto al vento. E di te cos’è rimasto? È rimasto solamente il nulla che eri.
Lecca per poco tempo le ferite, e lascia che il tempo stesso si occupi del resto.