Francesco Iannì – Uomini & Donne
Se le persone a cui ci affezioniamo finiscono per abbandonarci, dopo averci detto di volerci bene, cosa dobbiamo aspettarci da chi ci odia?
Se le persone a cui ci affezioniamo finiscono per abbandonarci, dopo averci detto di volerci bene, cosa dobbiamo aspettarci da chi ci odia?
Ai miei tempi, sì che le cose andavano bene: l’adolescente faceva l’adolescente, mentre quello meno giovane, che non comprendeva il comportamento dei giovani, diceva “ai miei tempi, sì che le cose andavano bene”.
Restavo incantato tutte le volte che un fascio di luce le carezzava il viso. Non importa quale fosse la fonte, se il riverbero di un raggio di luna riflesso dal mare o i fari di un’auto. Ogni volta che accadeva la fissavo sorridendo per il suo ingenuo non capire il perché e pensavo: “Dio, davvero non ti rendi conto di quanto tu sia bella?”. E sistematicamente mi ritrovavo a rincorrere con gli occhi quello stupido bagliore, fino al suo inesorabile svanire. “Ancora un po’, ti prego.” Tutto ciò affinché potessi nutrirmi del suo sguardo anche nel buio a venire.
Facile aprire le gambe. Facilissimo. Saremmo in grado tutte di farlo. A me invece interessa “trattenere dentro” i cuori cui tengo. E le gambe le tengo serrate se devo. E anche l’anima. I saldi li fanno altrove.
Essere coraggiosi non significa essere impavidi, ma andare avanti nonostante la paura che si prova. Perché il buio è solo un intervallo di tempo senza luce.
Quando un uomo manca di rispetto ad una donna, beh è arrivato al capolinea.
Non appartengo alle “gatte morte”, ma al mondo delle donne che ogni giorno scelgono prima di tutto la loro dignità. Siamo “leonesse”… ecco tutto!