Francesco Iannì – Uomini & Donne
A chi ci ignora non importa neppure di farci sapere il perché del silenzio, talmente siamo fuori dai loro pensieri. Difficile da ammettere, e forse troppo offensivo per il nostro ego.
A chi ci ignora non importa neppure di farci sapere il perché del silenzio, talmente siamo fuori dai loro pensieri. Difficile da ammettere, e forse troppo offensivo per il nostro ego.
Mai nella sventura e neppure nell’agognata prosperità mi sia dato di coabitare con la razza delle donne. Perché la donna, se impera, non è che impudenza impraticabile, e se teme è iattura ancor più grande per case e città.
Ci sono le persone belle e le belle persone, le prime attraggono subito l’attenzione, delle seconde alcune volte ci vuole tempo per notarle, ma una volta scoperta la loro bellezza, dolcezza, sensibilità, il cuore le riconoscerà sempre come “speciali” carezze dell’anima.
Ma quanto possono essere cretine le donne? No, sinceramente. E il peggio è che finché non ci sbattono la faccia non ci credono.
Opporre resistenza ai propri sentimenti è come pugnalare. Ma spesso bisogna pugnalarsi per sopravvivere.
Lei era la tua ombra e la tua luce, l’una risaltava l’altra, ma infine l’una era l’altra nella tua mente che non si dava pace di averla persa.
Avevo sedici anni, allora, e giudicavo la frase stupidissima, ma in seguito l’ho trovata così esatta che ne ho fatto quasi il mio motto: “Le femmine credono che gli uomini siano sciocchi, ma gli uomini sanno che le femmine sono sciocche”.