Francesco Iannì – Uomini & Donne
Che strane creature, noi uomini. Prima aneliamo alla libertà, ma poi ne abbiamo paura.
Che strane creature, noi uomini. Prima aneliamo alla libertà, ma poi ne abbiamo paura.
Se la sofferenza cerca comprensione, la felicità non ne sente il bisogno.
A volte abbiamo un bisogno impellente di saltare da una mattonella all’altra, di sdrammatizzare, di semplificare, di struccarci l’anima per tornare bambini. Capita quando vogliamo proteggerci dall’invecchiamento e dalla cattiveria del mondo.
Sarebbe bello se le persone che decidono di rovinarsi la vita da sole, si rendessero conto dei danni e delle sofferenze che procurano alle persone che le amano e che loro dicono di amare, ma purtroppo ciò avviene molto raramente. In essi vincono un egoismo disarmante e un menefreghismo tali per cui pretendono che nessuno si occupi di loro, dei loro problemi o della loro salute, come se nemmeno chi condivide la loro vita avesse il bisogno amorevole e naturale di preoccuparsene. Diventa una guerra persa con persone non consapevoli e non cresciute che sono invece convinte di essere tutt’e due le cose e a livelli ben superiori di chi si consuma per loro, ammazzandosi e rovinandosi a sua volta.
Il cuore di una donna soffre quando non viene capito. Soffre quando non è ascoltato. Ma soprattutto soffre quando non viene amato con la verità, ma lusingato con le bugie.
Sabrina continuò a parlare, ma non riuscii ad afferrare le sue parole. “Sabrina” pensai “fatale destino il suo, essere diventata mamma così giovane… per mantenere sua figlia era disposta a pagare ogni prezzo”.
È raro che gli uomini che nutrino il massimo rispetto per le donne, godano di popolarità fra loro.