Francesco J. Battile – Vita
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
E tra botti e scoppi è arrivato un altro anno. Ho bevuto per dimenticare per una sera tutto il male che ho provato durante quest’anno, volevo che per una sera la malinconia si allontanasse da me. Ho bevuto per dimenticare non per cercare di essere migliore. La mezzanotte se n’è andata e con lei anche l’effetto dell’alcol è svanito e mi sono ritrovata da sola seduta su una panchina a fissare un cielo buio a sprazzi coperto dai lampi dei fuochi pensando a te. Scendevano le lacrime e mentre tutti festeggiavano l’arrivo di un nuovo anno io mi sentivo svuotata. Ero la persona più triste del mondo perché sapevo di dover affrontare un altro anno senza di te come tutti i prossimi avvenire.
Voler cambiare il mondo? Impossibile, ma se ognuno cambiasse un po’ di se stesso girerebbe sicuramente meglio!
Il compito più difficile in questa nostra vita è crescere, e cominciamo a farlo solo quando iniziamo a rispettare gli altri e non solo noi stessi!
Tutto capita a tutti, prima o poi, se c’è abbastanza tempo.
Se la vita prosegue per una via retta, perché ci fanno ruotare su 365 giorni?
L’uomo, quando ha tutto, sente quasi di non avere nulla.