Francesco J. Battile – Vita
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
Capisci di essere ancora giovane quando al pensiero di ringiovanire di vent’anni ti assale un attacco di risa invece di un’avida e struggente nostalgia.
Nessuno può metterci in catene, ma psicologicamente già siamo detenuti di questo o quello.
C’è questo da dire in favore del giornalismo moderno. Dandoci le opinioni degli illetterati, ci tiene in contatto con l’ignoranza della comunità. Passando in rassegna con cura gli avvenimenti della vita contemporanea, ci fa vedere quanto poco importanti siano. Discutendo sempre di cose non fondamentali, ci fa capire cosa sia la cultura e cosa no.
Per noi che viviamo per piacere (agli altri), deve piacere vivere.
Viviamo in un mondo magico, ma abbiamo perso la capacità di vederlo.
Sì, io voglio vivere più che posso nel mondo che sento mio. Non seguo mode, non seguo persone, non seguo la massa. Seguo me stessa e faccio ciò che mi fa stare bene. La realtà va nella direzione opposta alla fantasia. E io non capisco come faccia a superarla.