Francesco J. Battile – Vita
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
Mi piacerebbe essere un sasso, spostato ogni tanto da un calcio, spettatore inerte del mondo.
Noi siamo tutto ciò che il nostro passato ci ha fatto diventare. A volte la vita, le persone, le circostanze, tutto influenza il nostro modo di essere e ci forma nel carattere e nella persona che diventeremo. Spesso, non riusciamo a svelarci subito perché alziamo delle barriere per proteggerci, senza neanche rendercene conto, soltanto per paura. Ma ho capito che, se incontri chi ci tiene davvero a sapere chi sei, abbatte tutto e riesce ad entrarti nel cuore, a vedere di te anche quello che tieni nascosto a te stessa.
La sfida sta nel non perdere la fiducia nel mondo che ci circonda. Non dobbiamo farlo, mai.
Girando sempre su se stessi, vedendo e facendo sempre le stesse cose, si perde l’abitudine di esercitare la propria intelligenza e lentamente tutto si chiude, si indurisce, si attrofizza come un muscolo.
Tutto finisce, specialmente ciò che era iniziato solo nella nostra testa.
La semplicità è quella dote che ti fa amare cose che gli altri ritengono insignificanti.
Le cose che non vanno mai per il verso giusto, quelle un po’ anarchiche e strafottenti delle regole, in fin dei conti mi piacciono.