Silvana Stremiz – Vita
Il senso della vita, sta in ogni respiro e sospiro che facciamo.
Il senso della vita, sta in ogni respiro e sospiro che facciamo.
Ci sono strade che non vorremmo mai percorrere e siamo obbligati a farlo, ci sono strade che vorremmo imboccare ma non è possibile, ci sono bivi che ci troviamo davanti e la decisione di quale strada prendere è pericolosa, c’è una sola strada che tutti noi dovremmo percorrere senza paure, ed è quella che potrebbe portare alla felicità anche se il rischio di trovarne una senza uscita esiste sempre.
Non siamo più all’asilo, dove se qualcuno ti dà una spinta vai a piangere dalla maestra. Questa è la vita e nel novantanove per cento dei casi, in quello che la gente non c’è proprio niente da capire.
Il giorno dopo è sempre così. Il giorno dopo qualsiasi cosa. Un anno bisestile, una passione non corrisposta, una sbornia di liquore dolce. Non riesci ad abituarti all’idea di essere già al giorno dopo. Ti ritrovi nel tuo primo pomeriggio del tuo primo di gennaio a metà novembre e ti accorgi di essere stonato, perché fuori tempo. Per gli altri è un giorno come un altro. Per te, è un giorno come te. Sei in ritardo. Non sei ancora uscito da ieri ed è già domani, anche se gli altri lo chiamano oggi.
Alla morte, alla distruzione delle persone, oltre ai cocktail fatti di tanti liquori, al troppo bere, contribuiscono i cocktail fatti di rabbia disperazione, senso di ingiustizia, impotenza, quelli preparati con gli ingredienti della vita quotidiana.
Oggi è un altro giorno, più bello di quello di ieri… meno rispetto a quello di domani!
Il tempo ci rende adulti. E il tempo fa sì che antichi templi crollino e che isole ancora più antiche sprofondino nel mare. C’era davvero un libro nel più grosso dei quattro panini che il panettiere di Dorf mi aveva messo nel sacchetto? Non c’è domanda che rivolga a me stesso con maggiore frequenza. Analogamente a Socrate, potrei dire: “Una cosa sola so: ed è di non sapere nulla”. Ma qualcosa, dentro di me, sa che c’è ancora un Jolly in giro per il mondo. Sarà lui a far sì che il mondo non si addormenti. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, potrebbe spuntare un minuscolo giullare coperto di campanelli. E allora, guardandoci dritto negli occhi ci ripeterà le domande: “Chi siamo noi? Da dove veniamo? “.