Francesco Luca Santo – Comportamento
L’odore dell’ambizione non è il sogno, ma la sua realizzazione.
L’odore dell’ambizione non è il sogno, ma la sua realizzazione.
Quando ero giovane, i pazienti mi temevano; ora che sono vecchio, sono io a temere i pazienti.
Lo so che non sono perfetto…Lo so che non sono perfetto, né lo sarò mai! Anzi, sono solo e unicamente uno di quelli che amano dormire ma si svegliano sempre di buon umore; che salutano ancora con un bacio; che lavorano molto e si divertano di più; che vanno in fretta in auto ma non suonano ai semafori, che arrivano in ritardo ma non cercano scuse; che spegnano la televisione per fare due chiacchiere; che si alzano presto per aiutare un amico; che hanno l’entusiasmo di un bambino e pensieri da uomo; che vedano nero solo quando è buio; che sono felici il doppio quando sono riusciti a fare almeno la metà di quello che dovevano fare e di quello che era giusto facessero; che, oltre a rispettare gli altri, rispettano anche la natura e gli animali; che, oltre ad autoaccettarsi, accettano gli altri per come sono; che non aspettano Natale per essere un po’ migliori, e per sorridere e sognare ad occhi aperti, come i bambini che aspettano Babbo Natale, o la Befana che gli porta i doni nella notte dell’Epifania. Ed infine questo sono io, senza maschera né ipocrisia e soprattutto senza tabù, quindi libero nelle esperienze della vita quotidiana.
Di certo, non è restando fermi che si riesce a raggiungere ciò che desideriamo che accada nella nostra vita.
Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota.
Io non sono tra quelle persone che si possono definire “esemplari”. Io ho i miei limiti e i miei difetti. Io commetto errori e porto sulle spalle e sulla coscienza colpe come tutti. Ho anche dei pregi e dei meriti. Sicuramente io sono tra quelle persone che sia meriti che colpe, sia pregi che difetti le porta con onore. Sai di averli ammessi entrambi e di non essersi mai finta ciò che non era!
Certa gente scambia la gentilezza per debolezza, la cortesia per stupidità, ora però non scambiare il mio vaffanculo per un insulto, è solo un modo carino di salutarti.