Francesco Marchi – Arte
“Espressione” significa trasfigurare il sensibile sulla forma delle proprie illusioni.
“Espressione” significa trasfigurare il sensibile sulla forma delle proprie illusioni.
V’è una sola cosa al mondo eternamente bella, giovane e feconda: l’arte divina.
Ho molto amato la vita, ho molto amato le arti.
Una passione sfrenata per l’arte è un cancro che divora ogni altra cosa.
Inseguo il sogno di una casa vivente, versatile, silente, che s’adatti continuamente alla versatilità della nostra vita, anzi la incoraggi, con cento risorse che noi architetti insegneremo, arricchendola, con pareti e mobili leggeri; una casa variabile, simultaneamente piena di ricordi, di speranze e di coraggiose accettazioni, una casa “per viverla” nella fortuna e anche nelle malinconie, con quel che ha di immobile e fedele, e con quel che ha di variabile ed aperto ed aprendone le finestre finché v’entrino nel loro giro, sole e luna e l ‘altre stelle, e tutto è movimento, chi scende e chi sale nel mistero della crescita, e chissà cosa vedrà; rivolgendomi a voi inseguo l’immagine di una nuova società umana; questa immagine non è un miraggio irraggiungibile, e sta a noi sognarla per raggiungerla perché nessuna cosa i è avverata che non fosse dianzi sognata.
La vera opera d’arte non è forse, quella che s’impone senza ambizioni di successo e…
Nel paesaggio dell’anima e nelle geometrie del pensiero un’unità piccola e residuale vibra di vita…