Francesco Nitti – Vita
Non parlare per ore, giorni, mesi, se non con se stessi. Parlare di ciò che conosci già, di ciò che non può più stupirti in alcuna maniera che trascenda dal disgusto verso tutto ciò che sei o che non sei.
Non parlare per ore, giorni, mesi, se non con se stessi. Parlare di ciò che conosci già, di ciò che non può più stupirti in alcuna maniera che trascenda dal disgusto verso tutto ciò che sei o che non sei.
Per tutte le persone a cui voglio bene non trovo un comune denominatore, ma per quelle che amo si: mi fanno tutte divertire.
La prima Legge del Giornalismo: confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli.
Se hai la presunzione di sentirti superiore agli altri forse è perché te lo hanno fatto soltanto credere.
Ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “è vera?” Sulla seconda campeggiare la domanda: “è necessaria?” Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “è gentile?” Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere il destinatario con il suo significato piccolo o grande. Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano, occorrerebbero cento porte, molte delle quali rimarrebbero sicuramente chiuse.
La vita ha un suo proprio viaggio, presuppone un suo proprio cambiamento e movimento, e se una persona cercasse di arrestarlo, sarebbe a suo rischio e pericolo.
L’errore di molte persone è quello di cercare costantemente altrove qualcosa che hanno perso. Io credo che ciò che è perso non torna e nemmeno possiamo trovarlo in altre persone. Possiamo però amare qualcun altro per altre bellissime qualità e particolarità.