Francesco Palmieri – Solidarietà
Come faccio a non amare, se sulla terra continuano a sbocciare fiori.
Come faccio a non amare, se sulla terra continuano a sbocciare fiori.
Dare è una virtù di pochi e quei pochi danno senza chiedere nulla in cambio!
Le parole carezzano i cuori, ma solo i fatti apportano cibo ai loro esili corpi. Solo l’impegno concreto e costante di tutto il mondo riuscirebbe a riempire i piatti vuoti.
Accarezzo il tuo corpo nudo, alla sua scoperta… sfioro i tuoi capelli freschi e odorosi… sfioro il tuo viso le sue ferite… accarezzo con un tocco lieve il tuo collo liscio e fiero, sento mille vibrazioni al tocco del tuo seno… sfioro l’omellico accarezzo le tue intimità ricavandone sensazioni infinite… sfioro le tue gambe forti e sode… poi mi accorgo che è solo un sogno, ma che bel sogno… a te donna dovunque tu sia, chiunque tu sia… ritorna a farmi rivivere un sogno.
Sono convinto che le esperienze, i pensieri, le riflessioni, le gioie e i dolori, come la cultura, l’arte, la musica, le immagini, gli scritti, devono essere condivisi. Nessuno uomo o gruppo di persone dovrebbe avere: diritti d’esclusiva o d’appartenenza, per il bene del singolo e l’arricchimento e la crescita della collettività.
Tutti sono abituati a misurare secondo il proprio metro. Ci vorrebbe più delicatezza nei confronti di quello che è importante per gli altri. Ci vorrebbe più cura per ciò che non è nostro.
Per potere ben giudicare occorre spesso più la saggezza che lo studio.